Le professioni digitali piu’ richieste nel 2018

2018: Le professioni digitali traineranno il mercato del lavoro in Italia

Le professioni digitali sono cresciute moltissimo in Italia negli ultimi anni. L’evoluzione delle tecnologie ha stimolato le aziende a investire in nuove figure professionali esperte di internet, mentre il sistema formativo appare spesso in affanno. La domanda di specialisti in grado di governare i processi di trasformazione dell’ecosistema digitale è più elevata dell’offerta di professionalità valide e all’altezza dei compiti. Nella crisi occupazionale degli ultimi anni, le professioni digitali sono riuscite a trainare il mercato del lavoro, al punto che l’Osservatorio Infojobs rileva che, a livello nazionale, gli annunci dell’ambito Information Technology (Ict), con una quota del 16,2%, seguono solo quelli di consulenza manageriale (27%).

In termini di peso relativo, oggi in Italia, su 100 occupati 3,3 sono riconducibili alle professioni Ict, mentre solo 1 su 100 è un "professionista Ict ad elevata qualificazione". In termini assoluti, l’occupazione nell’ambito informatico ha raggiunto nel 2016 le 755mila unità, con un incremento di 82mila addetti rispetto al 2011. In sei anni, mentre l’occupazione totale rimaneva stazionaria, sono aumentati del 12,2%. Gli specialisti Ict sono 234mila, 80mila in più (circa il 52%).

La velocità del digitale rispetto al resto dell’economia appare evidente se si considera che le 111mila imprese digitali attive crescono in sei anni del 17,6%, passando dall’1,8% al 2,2% sul totale delle imprese attive italiane; le imprese del commercio al dettaglio via Internet sono raddoppiate nell’arco di sei anni (+99,6%), passando da poco più di 8mila a quasi 17mila.

Nel 2018 saranno le nuove professioni digitali, che cresceranno complessivamente del 56%, a trainare il mercato del lavoro in Italia.La notizia arriva dall'Osservatorio di Antal Italy, multinazionale leader nell’ambito della ricerca e selezione di personale, che evidenzia anche quali saranno i profili professionali più ricercati: specialisti in Iot-telematics, It security e sviluppatori.

Tra i profili più ricercati c’è lo specalista IoT. E non a caso. Oggi, in Italia, il mercato IoT vale quasi 3 miliardi e ha registrato una crescita del 40% nel 2017 rispetto all’anno precedente.

Sotto i riflettori si trovano anche i professionisti dell’IT security sulla spinta del Gdpr, il nuovo regolamento Ue sulla pricavy, che entrerà in vigore a maggio  2018.

"Gli specialisti -afferma Felice Perrone, team manager della divisione It-financial services di Antal Italy- in ambito sicurezza informatica negli ultimi 5 anni sono passati da circa 3.500 a quasi 6.000 nel 2017 con un incremento dunque del 60%. Analizzando nello specifico questo trend di assunzioni, che seguono di norma gli investimenti delle aziende, c’è stato un aumento di circa il 20% nel 2017 rispetto all’anno precedente e noi riteniamo che questo trend proseguirà anche per il 2018".

"Per quanto concerne -chiarisce Felice Perrone- gli sviluppatori per le figure dirigenziali la base di partenza sarà di 50 mila euro, per poi passare ai profili middle con una retribuzione annua lorda che si attesterà tra i 30 e i 40 mila euro. I salari saranno più bassi invece per i profili junior che non supereranno i 30 mila euro".

"Le categorie più ricercate in Italia -sottolinea- saranno il software developer e lo sviluppatore full stack, che percepiranno una Ral media di 40 mila euro. Per i neolaureati in informatica molte società di consulenza stanno puntano sulla formazione interna tramite delle Academy, proponendo loro contratti di entry level intorno ai 20-25 mila euro senza stage ma direttamente con un’assunzione a tempo indeterminato".

 

 

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