La formazione diventa sempre più digitale

Aumenta la richiesta di percorsi innovativi nel 2018. Sta crescendo la consapevolezza di introdurre figure specializzate all’interno dei processi aziendali.

Sei percorsi formativi gratuiti da 120 ore ciascuno (Web marketing Specialist; Web designer; Web content Manager & digital storytelling; Web commerce manager; Video maker; Community manager) e altri quattro di approfondimento da 20 ore in orario serale per manager e liberi professionisti (Google Adwords - con certificazione Adwords; Facebook Ads - con certificazione blueprint; Hubspot; Linkedin for sales). Questa l'offerta di Dot Academy per il 2018.

Ma cosa ha spinto ad attivare questi corsi? Il mercato, le aziende o i lavoratori? «Il processo di trasformazione digitale - spiega Francesco Lamacchia, fondatore di Dot Academy - sta coinvolgendo tutti i settori. Siamo in piena trasformazione 4.0 ed è proprio per questo motivo che dobbiamo anticipare le esigenze del mercato costruendo nuovi profili professionali che possano aiutare a metabolizzare e gestire questa rivoluzione in atto. Il passaggio da vecchia a nuova economia non si è ancora perfezionato: alcune professioni risultano essere obsolete e saranno negli anni a venire sostituite da nuove mansioni legate soprattutto al mondo digitale. Il nostro costante e continuo lavoro di supporto formativo alle start up ci ha permesso di “leggere tra le righe” del mercato e di formulare un catalogo formativo interattivo, strutturato per modelli e soprattutto pratico. Non solo teoria, ma tanta pratica».

Le lezioni si svolgono soprattutto in aula o in alcuni casi, come i corsiLinkedin for sales o Hubspot, in modalità webinar, con piattaforme conosciute e consolidate. Le attività formative si possono tenere anche in azienda. Tutti i corsisti che superano l’esame finale possono accedere alla fase di tirocinio formativo presso una delle imprese collegate con l'ente di formazione. Sono prevalentemente realtà produttive che operano nel mercato del digitale e del marketing, anche se si sta registrando un aumento delle richieste anche da parte di aziende che appartengono al settore dei servizi generali e del manifatturiero (pelletteria). Il tasso di trasformazione dei tirocini in contratti per queste figure, in Lombardia, sfiora il 50%: sta crescendo la consapevolezza di introdurre figure specializzate all’interno dei processi aziendali. L’imprenditore si sta evolvendo e sceglie strumenti contrattuali intelligenti quali Garanzia giovani o Dul ( Dote unica lavoro).

«La mia visione sulla formazione in Italia - conclude il manager - è stata, fino a qualche anno fa, oscurata dalla totale mancanza di interesse da parte delle aziende di intraprendere percorsi di riqualificazione e di sviluppo delle competenze chiave necessarie per competere. La bollavano come una totale perdita di tempo. Una palude fangosa e stagnante, oserei dire. Da qualche anno invece assisto quotidianamente a una ricercata voglia di sapere. Un sapere nuovo, decodificato da esperti del settore e trasmesso quasi ininterrottamente proprio grazie alla tecnologia. Tablet, smartphone e notebook sono diventati le nuove fonti attraverso cui si eroga il sapere. Ma non basta. Ricordiamoci che questi sono solo strumenti e che affinché si completi un vero processo di trasformazione il ruolo più importante è nelle mani dei formatori: per questo bisogna puntare sulla qualità del loro saper codificare, trasmettere e appassionare soprattutto in aula. Oggi la formazione non è più una scelta, ma un passaggio obbligato per evolvere. Chi non la sceglie ha i giorni contati. Di questo ne sono certo».

 

 

Fonte:Avvenire.it

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