Jobs Act per Apprendistato: Cos’è cambiato?

Le importanti novità che sono state introdotte dal Jobs Act di Matteo Renzi, riguardano proprio i giovani e il mondo del lavoro.

Per chi ancora non ne fosse a conoscenza, una delle forme contrattuali più utilizzate in Italia dalle aziende è il contratto da apprendistato. Si tratta di una forma contrattuale a tempo indeterminato, ideale per i giovani studenti che non vogliono rinunciare alla formazione professionale e all’inserimento nel mondo del lavoro. Questa tipologia di contratto prevede infatti che il giovane possa studiare e frequentare scuole e università per il conseguimento di un titolo di studio effettivo, ma che possa contemporaneamente una mansione all’interno di una azienda. Una volta conseguita la qualifica e il titolo di studio, il giovane avrà precedentemente acquisito tutte le competenze (pratiche e teoriche) per poter essere assunto dall’azienda a tempo indeterminato.

Cos’è cambiato dopo il Jobs Act di Renzi?

Le novità che sono state introdotte dal Decreto di Renzi, sono le seguenti:

  1. Obbligo per i datori di lavoro con almeno 50 dipendenti, di effettuare contratti da apprendistato per un quota pari almeno al 20%;
  2. Essendo l’apprendistato mirato alla formazione professionale del giovane apprendista, la Regione deve inviare, entro 45 giorni dalla comunicazione di stipula del contratto, un piano formativo contenente le singole attività e le modalità di formazione.
  3. La retribuzione del giovane apprendista deve tenere conto sia delle ore di lavoro effettivamente svolte sia delle ore di formazione, che devono corrispondere almeno al 35% delle ore complessive.
  4. È prevista inoltre la possibilità di stipulare contratti di apprendistato a tempo determinato in caso di svolgimento di attività stagionali.
  5. È stato introdotto nelle scuole superiori un programma sperimentale basato su periodi di formazione in azienda, per gli studenti degli ultimi due anni di scuole superiori di secondo grado. In questo caso la legge consente, agli studenti che effettuano questo periodo di formazione aziendale, di poter stipulare contratti di apprendistato di alta formazione.

Esistono moltissime tipologie di contratto da apprendistato, a seconda della finalità dello stesso. Possiamo dire però che la durata massima di un contratto da apprendistato non può superare i 3 anni.

Agevolazioni per le aziende

L’assunzione di giovani apprendisti da parte delle aziende, consente di ottenere una serie di agevolazioni fiscali, incentivi e sgravi contributivi. Permette inoltre di formare sul campo giovani lavoratori, ad un costo molto inferiore rispetto ad un classico dipendente.

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